Spagna – Istruzione: lo strumento per rompere il circolo vizioso della povertà e della disuguaglianza

(ANS – Madrid) – Chango, Kimati e Tami non sanno sommare 54 più 12, né sanno leggere una storia. Sono tre degli oltre 270 milioni di bambini e giovani in tutto il mondo che non vanno a scuola. Inoltre, milioni di minori non possiedono le competenze di base di lettura, scrittura e calcolo. Lo evidenzia, in un comunicato, “Misiones Salesianas”, la Procura Missionaria salesiana di Madrid.

A queste disuguaglianze educative, proseguono, si aggiungono altre disparità che influenzano direttamente lo sviluppo integrale dei bambini e dei giovani di tutto il mondo, come l’accesso limitato alle nuove tecnologie, a un’alimentazione adeguata o ad ambienti sicuri. “Andare a scuola è molto più che imparare a leggere, scrivere, sommare e sottrarre. Andare a scuola significa avere gli strumenti per affrontare la vita, avere capacità critiche ed essere più liberi. Per questo motivo, l’istruzione non può essere intesa in modo isolato. Quando mancano protezione, alimentazione o sicurezza, il diritto all’istruzione è compromesso”, don Luis Manuel Moral, Direttore di “Misiones Salesianas”.

Un bambino su quattro vive in povertà, più di 160 milioni sono costretti a lavorare e circa 45 milioni sono sfollati forzatamente, secondo i dati delle agenzie internazionali. Come sottolineato da “Misiones Salesianas”, queste cifre dimostrano che i diritti dei bambini continuano ad essere violati in modo sistematico, specialmente nei contesti più poveri.

Garantire un’istruzione di qualità è essenziale per invertire questa realtà. Il tema della Giornata Internazionale dell’Educazione di quest’anno, che si celebra sabato 24 gennaioIl potere dei giovani nella co-creazione dell’istruzione – sottolinea l’importanza di ascoltare e responsabilizzare i bambini e i giovani. “Non si tratta solo di dare loro accesso all’istruzione, ma anche di renderli protagonisti del proprio processo educativo”, spiegano dalla Procura di Madrid.

“L’educazione è la ragione del nostro lavoro – aggiungono da ‘Misiones Salesianas’ – e uno strumento chiave nella lotta contro la povertà e la fame. I missionari salesiani sono presenti in 138 Paesi dei cinque continenti, accompagnando l’infanzia e la gioventù più vulnerabili attraverso scuole, centri di formazione professionale e progetti socio-educativi. Più di 2,3 milioni di minori ricevono ogni anno un’istruzione che mette la persona al centro”.

Nell’ultimo anno, l’organizzazione ha sviluppato 142 progetti educativi, con sostanziosi investimenti. “Crediamo fermamente che l’educazione sia lo strumento chiave per spezzare il ciclo della povertà, ma è necessario un impegno autentico per renderla veramente universale”, sottolinea don Moral.

In occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione, “Misiones Salesianas” vuole quindi rammentare che l’educazione è un impegno collettivo e una responsabilità condivisa per costruire un mondo più giusto, compassionevole e sostenibile.

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